TIGER TEAM - TELECOM - SERVIZI SEGRETI - CHE COSA E'

Che cos'è un Tiger Team?

L'Italia sta entrando, come al Suo solito, in forte ritardo rispetto gli altri paesi nel campo dell'elettronica applicata dei software e di tutto ciè che gli gira intorno è notizia fresca di queste ore che l'informatica infatti sembra essere il settore trainante (finalmente!) della NostraTiger team economia. 
L'altro ieri, hanno detto che il 78% delle famiglie italiane con il telefono fisso, ha anche una linea per Pc ( non hanno specificato se ADSL o meno) il che, rispetto a pochissimi anni fa, è un impennata verticale del mercato! 
Bene, ma tante persone sembrano cadere dalle nuvole, scoprono solo ora cose che che chi lavora in informatica sa benissimo, si capisce che molte leggi sono ormai diventate obsolete e che la sicurezza è uno dei punti fondamentali dell'informatica (ma non mi dire...).


Ecco allora che da un paio di giorni in televisione si fa un gran parlare di TIGER TEAM ma che cos'è? 
I "si dice" dei giornalisti, politici e uomini della strada sono quantomeno allarmanti. 
Sembrerebbe che in Telecom un gruppo di personaggi della security, (tutti ex agenti ) usava strumenti per poter leggere tabulati telefonici, e-mail e addirittura avrebbero usato strumenti non rintracciabili (ma pensa te, la scoperta dell'acqua calda...). 
A questo proposito, si è addirittura fatto il paragone con la Spectre. 
I Tiger Team furono istituiti la prima volta in campo militare, da quando nell'esercito è entrata l'informatica, e cioè dagli anni '50 negli eserciti USA e URSS , per controllare il lancio di testate nucleari, gruppi di super-esperti che non rispondevano ad una normale catena di comando, ma solo al proprio supremo massimo grado, questo team aveva la funzione di entrare nei sistemi di sicurezza AMICI e disabilitarli, o, DIMOSTRARE DI POTERLI DISABILITARE

Potevano usare praticamente ogni mezzo che un ipotetico nemico avrebbe potuto usare, se avesse voluto fare un'attacco. 
Ecco allora che, durante un esercitazione di lancio di testate nucleari,  magari l'ufficiale addetto al computer del lancio, si trovava il programma 'craccato' o 'bannato' con pure la scritta 'sei stato disabilitato', e si prendeva una bella strigliata... 

E' così che funziona in tutte le grandi case di sicurezza, ed è anche per questo motivo che gli antivirus si aggiornano in continuazione. 
Di certo, a programmare un Virus o un Trojan ( Cavallo di Troia) non è un ragazzino lentigginoso e occhialuto, ma sono il fior fiore del 'programming' mondiale. 
La 'Norton Security', della Symantec, una delle più grandi case di produzione e distribuzione antivurus, si dice sia anche una delle principali creatrici di virus; quando 2 anni fa comperai il Mio primo Pc, e cercai consulenze su quale antivirus applicare più di un esperto indipendente mi sconsigliò vivamente il Norton Antivirus, in quanto 'finanziatore' di virus, dicevano. 
Per poter far parte di un Tiger Team uno dei requisiti richiesti è la riservatezza. 
Scavalcando tutti i sistemi di controllo possono, anzi sicuramente andranno a leggere tabulati ed e-mail che non sono loro, ed è più per questo, che aziende come i produttori di sistemi d'arma, o di telecomunicazioni che DEVONO avvalersi di personale affidabile e tra il più qualificato professionalmente. 
Cosa c'è di meglio di un poliziotto o di un carabiniere o un finanziere esperto in informatica? 
C'è infatti da ricordare, che le eventuali notizie che uno del team viene a conoscenza, deve trasmetterla solo al massimo dirigente di azienda, considerando poi, come di solito lavorano i Servizi di Sicurezza, queste persone in realtà, non smettono MAI di essere agenti e, al momento in cui un capo del servizio di informazioni gli chiederà qualcosa questi glielo dovrà dire. 

Un'altra informazione: quando si giura per lo Stato, lo si fa per tutta la vita, anche se si è in pensione. 
La grande notizia che in Italia c'è stato o c'è un Tiger Team è, perciò una bufala? 
Non sembra, a vedere quello che è accaduto, ma pare che la vicenda si sia con il tempo 'smorzata'...
A dire il vero, basta digitare il fatidico nome, ed ecco comparire, appunto una società di servizi di sicurezza internet; la Tiger Team la quale magari non c'entrerà per niente, in tutta la vicenda ma che sicuramente ne riceverà un gran ritorno pubblicitario, inoltre c'è anche un fumetto, sempre basato sulla storia di spionaggio, hackers e quant'altro, da dove ho ripreso la foto descrittiva dell'articolo. BlogMasterPg

Update: dopo un pò di anni dalla stesura di questo articolo, anche su Wikipedia c'è la definizione di Tiger Team...
Ecco un veloce video che spiega cos'è un Tiger Team, è in inglese, ma di facile comprensione, e molto intrigante :



  • Tale inchiesta è parte di un capitolo più vasto, che vede numerose sinergie, sollevate anche dai giornalisti d'inchiesta Giuseppe D'Avanzo e Carlo Bonini, con i precedenti scandali Nigergate e Laziogate e con il Caso Abu Omar. 
  • In questo scenario sono da menzionare, in quanto attaccati telematicamente, i giornalisti Davide Giacalone e Fausto Carioti di Libero, e Massimo Mucchetti del Corriere della Sera, per essere autori, tra le altre, di inchieste giornalistiche su Brasil Telecom, TIM Brazil e la privatizzazione di Telecom Italia.
  • Tra gli arrestati, Marco Mancini (arrestato anche in relazione al sequestro di Abu Omar), ex numero 2 del SISMI, Giuliano Tavaroli, ex direttore della Security del Gruppo Telecom Italia, ed Emanuele Cipriani, investigatore che da anni ha aperto una fiorente società di investigazioni a Firenze, la Polis d'Istinto (i cui uffici sono in un appartamento della nuora di Licio Gelli, del cui marito Cipriani è amico), oltre ad alcuni membri del Tiger Team, il gruppo di hacker gestiti da Tavaroli.
  • L'inchiesta, partita nel 2002 dal caso dell'ex-manager della Coca-Cola, pedinato e dossierato per conto dei vertici della stessa filiale italiana della Coca-Cola che avevano commissionato a fine 2000 attività per oltre 130 milioni di Lire alla Polis d'Istinto, ha in seguito portato anche alla nascita dello scandalo Laziogate.
  • Cipriani avrebbe costruito illecitamente, per conto di Tavaroli (all'epoca a capo della security di Telecom), numerosi dossier su varie personalità politiche, economiche e dello spettacolo, oltre a giornalisti e calciatori[2]: non solo dossier con regolare mandato, ma arricchiti di informazioni raccolte con metodi illegali (detti "pratiche grigie", dal colore della copertina), ma addirittura dossier per i quali era stato dato incarico a Cipriani per le "vie brevi", non risultante pertanto da nessun mandato scritto (le "pratiche celesti", custodite nel cosiddetto archivio "Z": un sistema di archiviazione elettronico creato dal softwarista Mirko Meacci che si basava su tre hard-disk esterni, che per precauzione venivano custoditi nella sala consolare e richiusi in cassaforte ogni fine settimana - essendo Emanuele Cipriani anche console onorario di un paese africano - sala comunicante attraverso una porta interna con la Polis d'Istinto). E sono proprio le "pratiche celesti" che successivamente non venivano contabilizzate, anche se effettivamente si trattava di indagini commissionate dai clienti e svolte dalla rete investigativa di Cipriani, composta da investigatori privati (a volte però privi di licenza investigativa) e da pubblici ufficiali corrotti. Anche Mancini avrebbe fornito periodicamente a Cipriani numerose informazioni riservate (su conti correnti, informazioni penali, dati anagrafici, ecc.) dietro pagamento di forti somme di denaro.
  • Presso Mirko Meacci gli investigatori trovano dei DVD contenenti i back-up degli hard-disk con tutto l'archivio "Z", ossia le "pratiche celesti". L'accesso è criptato e solo la confessione del Cipriani, dopo un lungo periodo di detenzione cautelare, permette di stampare quei dossier, che vengono immediatamente segretati.
  • In una pen-drive trovata a Tavaroli gli inquirenti trovano "bozze delle decisioni dell'Antitrust, comunicazioni di funzionari, atti di legali difensori nella causa di Telecom davanti all'Antitrust". Il GIP Giuseppe Gennari sottolinea "l'eccezionale gravità del comportamento della Security di Telecom, la quale era in grado di mettere nelle mani dell'azienda (perché è ovvio che le notizie prelevate non fossero appunto di utilizzo da parte della Security) elementi di conoscenza potenzialmente in grado di interferire, gravemente e illecitamente, nell'operato di un soggetto istituzionale che dovrebbe essere massima espressione di autonomia come il Garante per il Mercato e la Concorrenza".
  • Figura emblematica, ma anche figura chiave per gli inquirenti, è Marco Bernardini, già collaboratore esterno a contratto del S.I.S.De. e successivamente investigatore privato in una società che annovera tra i suoi clienti la Pirelli e la Telecom Italia. Bernardini, che in passato ha avuto occasione di utilizzare elementi delle forze dell'ordine per la raccolta di informazioni commissionate, viene interrogato numerose volte dal Pubblico Ministero, Dottor Fabio Napoleone, al quale rilascia una lunga deposizione, nella quale chiarisce la sua posizione nella vicenda. A seguito dei detti interrogatori, il Pubblico Ministero rinuncia all'esecuzione di misure cautelari nei suoi confronti. Marco Bernardini dal momento del primo interrogatorio non si è mai spostato dall'Italia.
  • Nel gennaio e nel marzo 2007 altri provvedimenti di arresto colpiscono varie persone coinvolte nella vicenda, tra cui Fabio Ghioni e il suo Tiger Team (Andrea Pompili, Rocco Lucia e altri), di Telecom, e nuovamente Giuliano Tavaroli (all'epoca già in carcere) e Mancini. Tra gli arresti del marzo 2007 rientrano anche ex poliziotti ed un ex agente della CIA.
  • A Ghioni i magistrati contestano anche di aver ottenuto, oltre che da fornitori di Telecomitalia, da Cipriani e Bernardini ingenti somme di danaro per svolgere intrusioni informatiche,su incarichi che egli stesso commissionava. Tali somme, riversate su conti esteri di prestanomi e della fiduciaria neozelandese Finefin, sono state solo in parte recuperate.
  • I vari capi di imputazione comprendono i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione del segreto d'ufficio, appropriazione indebita, falso, favoreggiamento e riciclaggio.
  • Sotto la guida del commercialista cosentino, Marcello Gualtieri, trapiantato da anni a Milano e diventato fiscalista di Cipriani, quest'ultimo avrebbe costitutito all'estero un piccolo tesoro ammontante ad alcune decine di milioni di €.
  • Nel giugno 2007 a Tavaroli e Mancini sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nel luglio 2007 Cipriani ottiene la scarcerazione dagli arresti domiciliari.
  • Alcuni dei protagonisti di questo caso sono inoltre coinvolti anche nello scandalo dell'archivio segreto di Via Nazionale e nel caso Abu Omar.
  • Nel novembre 2007 a Milano sono stati arrestati i tecnici del Tiger Team Roberto Preatoni (figlio del magnate Ernesto Preatoni) e messo ai domiciliari e Angelo Jannone (ex Tenente Colonnello del ROS dei Carabinieri, già direttore della sicurezza aziendale di Telecom in Brasile), accusati a vario titolo di intrusioni telematiche e associazione a delinquere finalizzata all'illecita acquisizione di informazioni. La vicenda si inquadra nella guerra per il controllo di Brasil Telecom, con spionaggio e controspionaggio internazionale, e per la quale anche l'agenzia investigativa Kroll è stata indagata in Brasile. Jannone ha sempre respinto le accuse mossegli in particolare da Ghioni e Bernardini.
La descrizione del video, è un copia/incolla da Wikipedia

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