Social Bookmarks e SEO un segreto ben conservato - 2a parte -

Riprendendo l'articolo precedente, dobbiamo fare una piccola precisazione.
UPDATE: 6 Marzo 2008: Innanzitutto Flickr: hanno messo il tag rel="nofollow" ai commenti. Molti lo stavano usando come 'spam' ed ecco che i tecnici di Yahoo sono ricorsi ai ripari, stesso discorso vale per tutti i social che usano la piattaforma pligg.
Purtroppo, - per ora - non posso rispondere ai commenti; sembra che il Mio browser -uso Firefox- abbia una specie di bug, che impedisce l'apertura sufficente del form che serve a scrivere i commenti: dovrò farci 'qualcosa': per il momento rispondo qui: innanzitutto ringrazio chi ha apprezzato l'articolo e a chi dice che i contenuti sono la cosa principale, naturalmente dico che sì DOVREBBERO essere la cosa principale, ma che questo non è sempre vero: ci possono essere dei siti con ottimi contenuti che se non pubblicizzati a dovere non hanno un ritorno di lettori adeguato, inoltre per quanto riguarda i contenuti non si può non scordare che certi contenuti in internet funzionano, altri no.

Commenti

  1. Ciao... mi sa che della tecnica Seo ti manca un passaggio. Sai cos'è il rel=nofollow?
    è un attributo che i grossi siti di bookmark (ma non solo, anche tu nei commenti)mettono per evitare che google segua quel link come portatore di page rank.
    I pr apportato da un home di digg vale non di per sè ma perchè altri ne parlano e lo linkano senza quel rel=. Occhio, 'sta cosa frega molti ;-)
    bella trattazione però, la logica c'è tutta.

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  2. Ti ringrazio, avevo saltato un passaggio fondamentale. Il tag rel= nofollow l'ho considerato eccome!! Infatti l'ho tolto dai Miei blog, che ora generano un backlink ogni commento che si scrive. Il problema l'avevo già affrontato in un altro blog. Ma purtroppo a tutte le Mie domande su quali siano i link più o meno validi non ho mai avuto risposta. Ecco che allora sono andato a controllare sulla sitemap di google: alcuni social evidentemente lo usano , in quanto non ci sono link di ritorno da quei siti, altri no. Addirittura da qualche social bookmarks che usa i tag a fine articolo generano un link ad ogni tag che si aggiunge... A meno che google sitemap non dica il falso, stavolta il granchio lo hai preso te... che dici? Cordialmente BlogmasterPg

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  3. Quoto blogmasterpg.
    Alcuni bookmarking non hanno il nofollow.
    Ottimo post. Il punto non è solo il backlink, a mio avviso. Neanche il page rank, attributo fino ad un certo punto significativo.
    Sono gli effetti sulle serp quelli più interessanti a proposito di bookmarking. E' comunque consigliabile un uso correto e coscienzioso di queste risorse.
    Anche in questo caso è preferibile non "strafare". Ma è il mezzo più moderno attualmente negli usa e altrove, tra quelli free.

    ciao ciao

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  4. SEO Emanuele Tolomei6/3/08 04:15

    Quoto in tutto il mio amico SeoGuru. Lasciate perdere inutili dispute sul pagerank.., dettaglio ormai rilevante solo sull'indicizzazione e per nulla sul posizionamento. Caricate i siti di contenuti invece di perdere tempo a fare chissà quali iscrizioni in directory senza senso.. Scrivere..Scrivere..Scrivere.. Poi sul come possiamo anche parlarne, ma a quel punto vado Ot se introduco l'Article-Marketing. Chi fa Blog deve puntare a quello ;)

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