Google abolisce i Referral di AdSense

Ma allora siamo bravini... Era un pò di tempo, visti i risultati, che avevamo tolto definitivamente tutti i codici referral di Google dai Nostri siti. Proprio pochi Google Ad-Senseistanti fa ricevo questa da Google Ad-Sense:"La informiamo che nell'ultima settimana di agosto aboliremo il
programma referral di Ad-Sense. Dopo tale data il codice dei referral AdSense non attiverà più la pubblicazione degli annunci"., e per il 30 di Agosto i codici non funzioneranno più.
Pensavamo che la situazione dei referral non fosse così disastrosa per Google, ma visto la decisione presa. C'è chi in un anno ho fatto una sola vendita, cioè qualcosa come 1 dollaro in un anno, ora possiamo dirlo. ho sempre dubitato delle affermazioni di chi diceva di farci chissà cosa. se fossero state vere di certo Google non li avrebbe tolti!
Inoltre io avevo deciso di toglierli per una ragione ben precisa: se non ci ricavo nulla ecco che i refellar distraggono il cliente che magari per curiosità ci clicca sopra, poi naturalmente non compra nulla, ma intanto poteva cliccare un altro annuncio normale e io ho perso dei soldi. Proprio così, in effetti i 'click', specialmente nei primi refellar che mettevo c'erano
Il problema è culturale. cioè la sfiducia che specialmente in Italia, come nel vecchio continente si ha per le vendite on-line, fenomeno anglosassone e non certo europeo. 
Ora queste mie teorie sono confermate dalle decisioni di Google.. E diciamocelo, un pò di auto referenzialità fa piacere, no? Vorrei specificare solo una cosa. 
Questa è una sconfitta per tutto il settore di internet. Il mercato di vendite on-line potrebbe togliere quel grande potere che ha tutta quella filiera della distribuzione che ha contribuito a far aumentare i prezzi a dismisura con il passaggio lira euro
Che Google cancelli i propri refeller è un segno negativo che di certo non aiuterà quella fascia di popolazione medio bassa che invece può trarre enormi benefici comprando e risparmiando in internet
Ci sono ora produttori agricoli che tramite il web vendono i loro prodotti freschi della terra a concorsi di famiglie cittadine che così facendo risparmiano tantissimo su frutta e verdura, oltre che guadagnarci con la qualità el prodotto. la campagna denigratoria e terroristica che per anni i media hanno fatto indistintamente contro le vendite on-line ha dato i suoi frutti, ma sono frutti molto amari.

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