100MILA POSTI PER BLOGGERS PROFESSONISTI IN ITALIA

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Un paio di settimane fà, il Wall Street Journal ha fatto uscire uno studio dal che evidenzia come in America ci sono 20 milioni di persone che scrivono in un Blog, di cui: 1,7 milioni quelli che ci guadagnano qualcosa e 452mila quelli che hanno fatto del 'blogging' la Loro rendita principale.
Se facciamo le dovute proporzioni, in base agli abitanti, ecco che in Italia i futuri Bloggers professionisti potrebbero diventare circa 100mila - naturalmente questo, quando il gap del ditigal divide che Ci separa dagli States sarà colmato-.

Non si sà quanto tempo ci vorrà, sia in termini tecnici che in quelli culturali, ma credo che per arrivare ai livelli di diffusione del web americano, ci vorrano almeno 4-5 anni, e molto dipenderà dalla sensibilità dei politici in questa materia, certo è che finora la classe politica italiana ha visto la rete - forse più per ignorana in materia che per altro - più come un pericolo che una possibilità di sviluppo.
Per stabilire un rapporto di parità fra lo sviluppo del digitale che c'è in America - il paese dove internet è nato e una società che ha sempre guardato al futuro in modo positivo - e quello in Italia, dove c'è una società legata alle tradizioni, con una paura del nuovo che spesso sfocia in terrore sarà molto difficile.
Da Noi, lo sviluppo di internet mobile per esempio, è frenato da una legge che ha monopolizzato le possibili utenze provider, dove il WiMax, considerato il migliore strumento di diffusione di internet; economico e potentissimo, è in pratica ostacolato dalle maggiori società di telecomunicazioni, in quanto ormai avevano già investito tantissimi soldi prima che uscisse questa nuova tecnologia, su altre tecnologie per internet mobile, come l' Umts rivelatesi, con il tempo obsolete rispetto al WiMax e molto più costose....
Quindi, anche se in teoria il mercato di internet in Italia potrà assorbire 100mila Bloggers professionisti, oltre ai requisiti indispensabili per diventare un Blogger professionista , requisiti diciamo 'personali', ce ne vorrano anche altri, requisiti questi ultimi che sono a carico della società, in questo nuovo mercato del lavoro, giovane e in gran parte da 'esplorare'.

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