Debito pubblico: nuovo record: 2.107 MLD a causa della PA

Mentre i politici litigano tra di loro, mentre il nuovo Governo Renzi ci elargisce promesse come se fossero caramelle, mentre le famiglie italiane sono in difficoltà con i pagamenti delle tasse,  il debito pubblico italiano continua a crescere, cresce senza sosta, ed ora ha raggiunto un nuovo record2.107 miliardi di euro.

Anzi questa cifra è sicuramente aumentata in quanto ce la da BankItalia, e si tratta di una cifra che riguarda conti fatti a febbraio 2014.

La causa dell'aumento del debito pubblico va cercata nell'aumento delle spese per la Pubblica Amministrazione.
La Banca Centrale Europea ci aveva implorato più volte di fare dei tagli alla spesa pubblica, invece cosa fa l'Italia?

Aumenta proprio la spesa pubblica di ben 10,7 miliardi, ma anche il fabbisogno delle disponibilità liquide del Tesoro é aumentato di ben 6,8 miliardi di euro.

Debito pubblico: nuovo record: 2.107 MLD a causa della PA
Chi pagherà il debito pubblico italiano?
Le future generazioni, oltre a quelle presenti.
Il progetto fallimentare della politica economica del PD:

L'asse PD-PDL che ha recentemente governato con Letta sembra dunque aver sostanzialmente fallito il proprio compito principale in campo economico.
Quello che ora il Governo Renzi sta facendo, in realtà non é altro che un prolungamento della politica economica del governo Letta.
Tagli alla spesa pubblica non se ne vedono, ma in compenso si sentono tante promesse.
  • Renzi ha fatto vendere all'asta una dozzina di auto Blu, un'ottima trovata pubblicitaria per il proprio mandato, ma che ha portato nelle casse dello stato grosso modo solo 100 mila euro: una goccia nel mare del debito pubblico.
  • Renzi non ha fermato l'acquisto degli F-35, come il Dipartimento di Stato americano ha rilevato. 
  • Renzi ha promesso dei tagli alla PA che in realtà non sono mai avvenuti.

Per ovviare a questo aumento del debito pubblico i futuri governi italiani avranno solo una possibilità quindi: aumentare ulteriormente le tasse, deprimendo così un'eventuale crescita dell'economia italiana.