L'uomo più cattivo del mondo: Albert Fish l'uomo nero

Ecco una di quelle storie talmente incredibili da sembrare false, uno di quei personaggi che rimase nella coscienza popolare come l'uomo nero, l'uomo cattivo, un esempio a quello che può portare un'educazione troppo rigida, perpetrata con la violenza.

Si tratta della storia di Albert Fish, un pedofilo cannibale , sadico vissuto a cavallo del 1900 in America e che ha fatto dalle 100 alle 400 vittime, di cui 5 omicidi accertati.

Si consideri che questo uomo é stato un case study della psichiatria, prima di lui alcune devianze sessuali neppure si conoscevano, e si scoprì delle sue malefatte solo quando ebbe un'età avanzata, in quanto confessò un terribile omicidio e cannibalismo di una bambina di 10 anni.

Albert Fish nasce nel 1870 a Washington, ancora molto piccolo gli muore il padre, e la madre lo manda in un orfanotrofio: é lì che Albert Fish svilupperà tutte le sue perversioni, che ovviamente derivano da una sessualità non convenzionale, che possiamo affermare, senza ombra di dubbio fosse malata.

L'uomo più cattivo del mondo: Albert Fish l'uomo nero
Albert Fish viene giustiziato tramite la sedia elettrica
Carcere di Sing Sing, 1936
Le punizioni in orfanotrofio consistevano in sonore sculacciate, in una delle confessioni di Albert Fish lui descrisse che fu proprio all'età di 7-8 anni che ebbe la prima pulsione sessuale, mentre veniva sculacciato.
Fu l'inizio di questa incredibile storia: lui si eccitava a provare dolore e a provocare dolore, la sua sessualità sado-masochistica, lo portò ad avere rapporti sessuali con altri ragazzini dell'orfanotrofio, poi quando si trasferì a New York iniziò a prostituirsi, sia con uomini che con donne.
New York all'inizio del 1900 era uno di quei posti ideali per predatori sessuali e Lui, dopo essersi sposato ( un matrimonio combinato) iniziò proprio da New York a cercare adolescenti e bambini con cui divertirsi.
Spesso, se la relazione andava avanti le violenze diventavano sempre più forti e drammatiche, in una di queste tagliò il membro di un suo giovane amico.
uomo cattivo uomo nero
Albert Fish ( al centro) come si può vedere
anche se qui iniziava ad avere 60 anni, sembrava
un signore innocuo,
immagine che in realtà nascondeva un mostro.
Come Lui stesso descrisse, il crollo lo ebbe quando la moglie lo lasciò per un altro uomo e lui si ritrovò. solo a mandare avanti una famiglia di 7 figli; da lì iniziò a fare l'imbianchino ambulante, non viveva mai in un posto fisso per molto tempo, in questo modo poteva incontrare molti giovani, sedurli con qualche dolcetto, violentarli e spingerli in giochi sadici, poi ucciderli.
Le sue vittime erano per lo più bambini poveri, negri, che nessuno ricercava, o a cui nessuno dava credito nel caso raccontassero cosa era successo.
Era una persona molto religiosa (!) Albert Fish andava tutte le domeniche a messa, ed intendeva la religione molto a modo suo.
Il peccato ( sessuale) doveva essere punito con la violenza, e lui puniva le sue piccole vittime, statene certi.
L'uomo nero, ( The Boogey Man )l'uomo grigio, molti soprannomi gli furono dati, ma c'è un particolare. le sue gesta divennero con il tempo sì famose, ma non moltissimo, rispetto a cosa ha fatto.
In effetti nessun libro o film è stato a Lui dedicato, forse proprio perchè questi omicidi e quello che faceva ai poveri bambini erano cose così disgustose e indicibili che non avrebbero venduto?
Un'altra delle cose assurde di questo mostro è stata che lui mandava delle lettere a delle persone ( donne o uomini che le interessavano), proponendogli degli incontri, in queste lettere c'erano la descrizione di quello che voleva fare con loro ( mangiarne gli escrementi, per esempio), fu denunciato e fu mandato in manicomio, visitato da 11 psichiatri ma fu dichiarato sano di mente, Fish sembrava una persona normale, non sembrava pericoloso, le sue  parafilia sembravano solo fantasie, fantasie che anni dopo invece si scoprì erano realtà
Era un abile mentitore, un mostro, un uomo nero, l'uomo più cattivo del mondo.

Si consiglia la visione di questo documentario
ad un pubblico non facilmente impressionabile