Conflitto arabo-israeliano: quello che non vi dicono

La cosiddetta guerra tra arabi e israeliani ha radici antichissime, che potremo ricondurre all'espulsione degli Ebrei dalla Palestina da parte dell'Imperatore Tito e l'inizio della diaspora ebraica.
Proprio il desiderio di tornare alla biblica Terra Promessa fa nascere , nel 1890 un progetto di Sionismo, cioé la costituzione di uno Stato ebraico in in Palestina.

Se di per sè questo progetto potrebbe sembrare legittimo e giustificabile, e perpetrato nei primi anni con dei semplici "acquisti di terreni" dai proprietari locali,  i problemi iniziano a nascere dopo la 2a guerra mondiale.
Gli stati occidentali che per 5 anni chiusero gli occhi e le orecchie sulla Shoa, lo sterminio di 6 milioni di ebrei da parte della Germania, iniziarono a sentirsi in colpa di fronte all'opinione pubblica internazionale e per lavarsi la coscienza e passare per 'quelli buoni',  regalarono uno Stato Ebraico (era il  1947), per fare in modo che gli ebrei avessero finalmente un posto loro dove stare.
E i palestinesi, le persone cioé che fino a quel punto abitavano quei territori? Ops, non ci avevano pensato.....


Conflitto arabo-israeliano: quello che non vi dicono
Questa cartina dei territori palestinesi
dice più di mille parole quello che é accaduto
in questi ultimi 70 anni
In pratica è questo quello che é successo in questo posto dove ormai da 70 anni ci sono guerra tra ebrei e palestinesi, una guerra senza soluzione di continuità.
Con il tempo ( come si può vedere dalla cartina) i confini del 1947 si sono spostati, i palestinesi sono stati praticamente circondati da Israele, hanno perso le loro principali risorse economiche, nonché strategiche.
I palestinesi non hanno armi con cui combattere, le armi palestinesi sono inefficaci, così, con il tempo é nato il terrorismo palestinese, cioè un modo di fare la guerra non classico.
In pratica non esiste una vera e propria guerra tra questi 2 stati, i 2 milioni di palestinesi sono disarmati e rinchiusi in campi profughi, o in territori totalmente controllati dagli israeliani.
Con gli anni Israele ha fatto sì che all'interno di questi territori segnati in verde non ci siano armi pericolose per i cittadini ebrei, per questo é nata l'Intifada, cioè un modo di combattere lungo le strade che faceva dei sassi e delle fionde fatte a mano l'unico modo di combattere.
Ovviamente tutti possiamo immaginare cosa sia successo .
Una vera e propria soluzione non c'é, o meglio...

LA SOLUZIONE FINALE DEL PROBLEMA PALESTINESE

  • Non può essere altro che l'espulsione degli arabi dal territorio palestinese o la loro estinzione fisica. E' questo che la maggior parte dei cittadini israeliani vuole, e lo ha dimostrato in questi ultimi anni con le votazioni.
  • A volte la storia é strana, da vittime a trasformaci in carnefici ci mette ben poco.

IL RUOLO DEI MEDIA:

  • In occidente quello che si legge su questa lunga guerra è piuttosto curioso.
  • Da una parte c'é la stampa schierata con i governi, che visto che questi sono alleati con Israele non possono che dar ragione agli ebrei, dall'altra la stampa di 'sinistra' , da sempre in opposizione ai governi occidentali, che per anni ha dato ragione ai palestinesi, perché? Perché così alimentava lo scontento contro il proprio governo, non certo perché avevano a cuore la sorte dei palestinesi, a cui in realtà non frega niente a nessuno, se non a parole.

COSA CONVIENE AL CITTADINO ITALIANO:

  • Al cittadino italiano, e più in generale al cittadino occidentale, conviene lo status quo, nonchè sostenere il governo di Tel Aviv, in quanto da quando è nato Israele é una spina nel fianco ad una possibile alleanza Pan Araba, che avrebbe come conseguenza ultima quella di un'alleanza fortissima e trasversale di tutti gli stati arabi, stati che avendo il petrolio, potrebbero diventare una grande potenza internazionale che potrebbe tenerci per lo scroto, alzando ed abbassando il prezzo del petrolio a proprio piacimento.