28 luglio 2014

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E = mc2 la formula Italiana rubata da Einstein

Forse non tutti sanno che la famosissima formula E=mc2 fu ideata da un matematico dilettante italiano, 2 anni prima di Albert Einstein.

Secondo un libro scritto poco tempo fa, lo stesso Einstein conosceva questa formula, ma quando fu avvertito da un suo collega che questa formula era già stata scoperta, non lo prese in considerazione.
Bisogna dire che Olinto De Pretto non aveva fatto degli studi specifici,  sebbene viene definito un 'fisico' in effetti il vicentino Olinto era laureato in agraria, ma era un grande appassionato di matematica e di fisica teorica.
Fu proprio seguendo il proprio hobby che nel 1903 ( 2 anni prima di Einstein quindi) pubblicò un interessante saggio che potete leggere per intero nel link in fondo chiamato "Ipotesi nell'etere nella vita dell'Universo".
Unica 'mancanza' di De Pretto fu quella di non associare questa formula alla relatività.



In questo saggio, tra le altre cose il sig. Olinto scrisse :"la materia di un corpo contiene una quantità di energia rappresentata dall’intera massa del corpo, che si muovesse alla medesima velocità delle singole particelle".
Inoltre, a pagina 30 del suo libro, De Pretto aveva enunciato ed argomentato la relazione tra massa ed energia usando per la prima volta la formula "mv²" dove, la lettera “v”, rappresentava la velocità della luce; a differenza della teoria della relatività di Einstein, nella formula di De Pretto la V rappresentava una variabile e non una costante:
« Ma tale deduzione ci conduce a delle conseguenze inattese ed incredibili. Un chilogrammo di materia, lanciato con la velocità della luce, rappresenterebbe una somma tale di energia da non poterla né anche concepire. La formula mv² ci dà la forza viva e la formula mv² / 8338 ci dà, espressa in calorie, tale energia. Dato dunque m = 1 e V uguale a trecento mila chilometri per secondo, cioè 300 milioni di metri, che sarebbe la velocità della luce, ammessa anche per l’etere, ciascuno potrà vedere che si ottiene una quantità di calorie rappresentata da 10794 seguito da 9 zeri e cioè oltre dieci milioni di milioni. »

Einstein era quindi un 'ladro di idee'?

Difficile dirlo, come dice il libro del matematico italiano, Einstein SAPEVA di questa formula, ma finora tutte le testimonianze ci dicono che Albert Einstein arrivò da solo a formulare la teoria della relatività.
Anche la data della pubblicazione di De Pretto lascia aperta l'ipotesi che Einstein prese la formula dell'italiano, la fece sua e la migliorò.
Il problema in effetti sta proprio nel ricostruire se Einstein conoscesse o meno questa formula all'epoca, ma rimane IL FATTO che l'italiano la pubblicò 1 anno prima di quella del fisico tedesco,  ma che ora è praticamente impossibile sapere se Einstein si fosse o meno ispirato al fisico dilettante italiano.
Voi cosa ne pensate?