9 luglio 2014

Estinzione della vita sulla Terra sarà causata da una Stella Killer del Sagittario

Nella costellazione del Sagittario c'é una stella che sta per esplodere e i suoi raggi gamma potrebbero arrivare direttamente sulla Terra, dove potranno estinguere la vita così come la conosciamo.


A volte si leggono notizie del tutto inventate su prossimi e pericolosissimi eventi, mentre notizie come questa, date da scienziati astronomi vengono praticamente ignorate, chissà perché? Il bello che questa notizia é del 2013, l'hanno data alcune grandi testate giornalistiche mondiali ma è passata sotto silenzio..... misteri dell'informazione...

Questa stella si chiama VR-104, é a soli 8 mila anni luce da Noi ( che in termini di distanze spaziali è come dire che è il bar dietro casa) , si trova nella costellazione del Sagittario, é una stella molto particolare, uno di quei tipi di stella molto grandi ( 30 volte la grandezza del Nostro sole) che muoiono giovani, e che esplodono in un gran bòtto, ma questa qui é ancora più particolare rispetto le altre stelle di questo tipo, chiamate stelle di Wolf-Rayet , stelle supermassicce, dal nome dei 2 scienziati che l'hanno scoperta.


Estinzione della vita sulla Terra a causa di una Stella del Sagittario
Dalla costellazione del Sagittario (dell'Arciere)
Un fascio di raggi gamma è potenzialmente
puntato verso la Terra
Questa é una rara stella binaria, cioé ha un'altra stella con cui 'giocano', cioè con cui ha formato un sistema per cui le stelle 'danzano' una di fronte all'altra nel loro gioco gravitazionale.
Questo fa si che le 2 stelle hanno lasciato 'una scia' di polveri , visibile dai telescopi sulla terra.
Questa scia di polveri ha fatto capire agli astronomi che uno dei 2 poli di questa stella è rivolto verso la terra.
Lo studio non è finito qui: infatti si é anche scoperto che questa stella sta per finire il proprio combustibile, e quindi sta per collassare e scoppierà.
Quando?
Troppo difficile fare dei calcoli accurati, come nel passato ( vista la sua distanza)  come domani, come tra 1 milione di anni, ma al momento dell'esplosione, se questa dovesse essere particolarmente forte, si potrebbe formare un buco nero, e l'esplosione potrebbe essere di quel tipo di esplosioni più forti che si possono avere nell'universo: diventare cioè una supernova ed avere un'emissione di raggi gamma.
Se questo dovesse avvenire ( anzi, forse è già avvenuto e Noi ancora non lo sappiamo) dai poli della supernova potrebbero levarsi dei raggi gamma, una vera e propria freccia di raggi gamma proveniente dall'arciere del Sagittario  potrebbe quindi far scomparire la vita sulla terra.

Noi come potremo difenderci da un'emissione di raggi gamma dallo spazio?

Non avremo molte speranze.
L'unica vera speranza ci é data dalla matematica, o meglio dal calcolo delle probabilità.
Che il raggio gamma colpisca la Terra non é molto probabile, anche se è 'puntato' verso di Noi, il cielo è grande e non possiamo fare dei calcoli circa la circonferenza di questo raggio.
Ci dobbiamo nascondere sotto terra?
Sì, ma quando? il raggio viaggia alla velocità della luce e Noi ci accorgeremmo dell'esplosione della stella solo nel momento in cui anche il raggio arriverebbe.
Difficile anche il calcolo dei danni alla vita.
Tutti sanno che i raggi gamma sono devastanti per gli organismi cellulari, ma quanto potrebbero essere forti dopo 8 mila anni luce?
Secondo le ultime analisi, la potenza di questi raggi gamma sarebbe devastante, non ucciderebbe tutti ma sicuramente una buona parte degli esseri viventi nel Nostro pianeta sì. 
A confortarci il fatto che i poli di questa Stella Killer VR-104 sono spostati di 30° rispetto il Nostro pianeta, il che significa ( per ora) che non  siamo nel suo mirino.
Un'ultima curiosità: visto che c'é una distanza di 8.000 anni luce tra Noi e Lei, e che quindi l'esplosione potrebbe essere già avvenuta nel passato ( fino a otto mila anni fa), Noi potremmo essere nella fase in cui un arciere ha scoccato una freccia verso il Nostro cuore e Noi siamo lì ad aspettare la morte.

C'E' LA POSSIBILITA' CHE SIAMO  PRATICAMENTE MORTI E NON CE NE SIAMO ACCORTI.

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