San Francesco e San Domenico strumenti contro l'Eresia Catara

Papa Gregorio IX° venne eletto nel 1227, un anno dopo la morte di Francesco D'Assisi, il quale venne canonizzato proprio da Lui e fu proprio Gregorio 9° ad istituire l'Inquisizione, per combattere l'Eresia catara ed i catari.
Anche i Domenicani, furono istituiti in quel tempo proprio per cercare di arginare la popolarità del catarismo.
I Catari (i puri) era un nuovo modo di fare religione che vide la luce nel XII° secolo in Francia.
I Catari predicavano la semplicità in povertà e gli insegnamenti del Vangelo senza riconoscere la supremazia del Papa.
Questo movimento ebbe subito un enorme successo, in quanto all'epoca il potere temporale del Papa era così importante da schiacciare quello che c'era di buono nella religione cristiana.

San Francesco e San Domenico strumenti contro l'Eresia Catara
La Cattedrale di S. Francesco ad Assisi
I monasteri e le chiese erano solo dei centri di potere in cui preti, vescovi , monaci e monache facevano il bello ed il brutto tempo in tutta Europa.
Intrighi, assassini, abusi e violenze d'ogni tipo, la Chiesa cattolica passò uno dei suoi momenti più bùi.
Per questo i Catari ebbero da subito molto successo e migliaia di conversioni.

Il papato, da parte sua per paura di perdere adepti e potere iniziò a combattere l'eresia catara in tutti i modi: innanzitutto con le armi, iniziando a fare delle vere e proprie stragi di catari, poi con gli stessi metodi dei catari: predicando la povertà e la fratellanza.

  • Ovviamente un Papa o un Vescovo del tempo non poteva predicare la povertà, visto che erano proprio i papi ed i vescovi ad esigere la decima parte di tutti i raccolti da tutti i contadini ed avere oro e porpore, per questo i nascenti movimenti di frati francescani e frati domenicani vennero ampiamente benedetti, spinti e pubblicizzati dalla Chiesa di Roma....
  • I frati di San Francesco furono così aiutati dal Papa proprio perchè avevano una filosofia di vita molto simile a quella dei catari, stessa cosa dicasi per i Domenicani.

Come i Papi combatterono i Catari:

  1. " Corsero nella città [le armate dei Cattolici], agitando spade affilate, e fu allora che cominciarono il massacro e lo spaventoso macello. Uomini e donne, baroni, dame, bimbi in fasce vennero tutti spogliati e depredati e passati a fil di spada. Il terreno era coperto di sangue, cervella, frammenti di carne, tronchi senza arti, braccia e gambe mozzate, corpi squartati o sfondati, fegati e cuori tagliati a pezzi o spiaccicati. Era come se fossero piovuti dal cielo. Il sangue scorreva dappertutto per le strade, nei campi, sulla riva del fiume. »" - Canzone della crociata albigese
  2. Il cronista cistercense Cesario di Heisterbach riporta che - durante il massacro di Béziers - dei Catari trovarono rifugio con dei Cattolici in una chiesa. Il legato pontificio Arnaud Amaury, non potendo distinguere gli eretici ma risoluto a non porre fine al massacro, ordinò quindi: "Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi".