Io, ex-giornalista serio, costretto a pubblicare str****

Oggi vogliamo farVi incontrare un bravo giornalista ormai 60 enne.
Lui lavora per una delle testate nazionali più importanti che maschereremo dietro il simbolo "La R".
Per varie vicissitudini private e professionali, nonostante la sua bella età questo giornalista non lavora a tempo pieno presso questa grande testata, ma ha un contratto a tempo determinato.
Detto questo, é stato un importante inviato, anche in zone di guerra, ed è proprio per questo motivo che non é mai diventato 'una firma' conosciuta, ha sempre fatto cronaca, anche inchieste, ma non si è mai occupato di politica e non ha mai frequentato i 'salotti buoni', forse per questo non é mai emerso....

Dato che vuole rimanere anonimo, lo chiameremo con un nome inventato: Rossi Mario.
Mario Rossi ci spiega come mai oggi si leggono sempre più articoli di pessima qualità, e come mai il suo giornale, una volta considerato il più autorevole d'Italia, é oggi diventato un giornale spazzatura.


Io, ex-giornalista serio, costretto a pubblicare str****

Per bassa qualità, intendiamo articoli con sole foto e 4 parole di descrizione, video rubacchiati da internet oppure articoli che mettono in risalto il lato gossip della notizia, oppure che puntano sul fattore scandalistico, ma che non scavano in profondità o che sono delle semplici veline di partito.

Il motivo, ci dice Rossi, sono i lettori.
Il numero di lettori e di commenti ( i quali aumentano i lettori) o le condivisioni suoi social network ( che aumentano il numero di lettori) é direttamente proporzionale all'impatto emotivo che ha una notizia ed un titolo, o un'immagine.
  • Ecco che un articolo di approfondimento sull'economia non se lo fila nessuno.
  • Ecco che un video in cui la Pausini fa vedere la patatina viene visto da milioni di persone.
Un giornalista, ora guadagna anche in base al numero di visite che internet gli porta al proprio articolo online, ed i giornali ora non si possono permettere di pagare giornalisti che non portano visite.

Per questo leggiamo sempre più spazzatura: la colpa é la Nostra, di Noi lettori. Non ci piace attivare il cervello e leggere, capire scavare. Ci piace però emozionarci, ecco allora che siamo alla ricerca dell'articolo xenofobo, scandalistico, quello che ci indigna ( di qualcosa, purché riesca ad indignarci) o ancora più semplicemente quello con 2 zizze al vento.
Ovviamente questo vale anche per i programmi televisivi e per... i programmi elettorali, proprio così: fatevene una ragione: i politici che eleggiamo, non sono altro che l'espressione del popolo che governano.

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