Perché in Italia c'é il razzismo

E' vero: chi ha già qualche anno ed ha vissuto l'Italia dagli anni '80 e '90, oggi si accorge che c'é un razzismo che prima non c'era mai stato.

Io non ho vissuto al tempo delle leggi razziali e il fascismo, ma parlando con persone che l'epoca l'hanno vissuta, mi hanno detto che del vero e bècero razzismo come ora non c'era, o se c'era era rivolto verso gli stessi italiani ( del sud).  Quest'ultimo, fu un tipo di razzismo particolarmente 'di moda' durante gli anni '50 e '60 in tutto il  Nord Italia, che é durato fin tutti gli anni '70 e che era rivolto verso gli stessi italiani meridionali, che avevano abbandonato le proprie terre per emigrare ed andare a lavorare nelle fabbriche del Nord.

Il motivo principale per cui durante il fascismo c'era meno razzismo di oggi, è che in Italia (praticamente) non esistevano stranieri.

Perché in Italia c'é il razzismo
Popolazione Straniera Residente in Italia (2002 - 2014)
fonte: Istat.

Ma veniamo ad epòche molto più vicine a Noi, di cui molti lettori sono stati testimoni.
Gli stranieri "diversi da Noi", cioè con altre culture, altra lingua, altro modo di vestirsi, quelli che possono suscitare sentimenti razzisti insomma, all'inizio erano gli albanesi, che arrivarono subito dopo la caduta del muro di Berlino (7 marzo 1991 lo sbarco di 2 navi con quasi 30 mila albanesi).

  • Dopo di loro, arrivarono altri stranieri dai paesi dell'Est, specialmente i romeni, e nello stesso periodo furono gli arabi dei paesi nord-africani ad iniziare ad entrare clandestini in Italia, per poi regolarizzarsi in qualche modo.
  • Da qualche tempo, specialmente da paesi centro africani con gravi problemi economici o paesi quali l'Eritrea ( dove gli uomini sono costretti al servizio militare di anni e che scappano dal paese proprio per evitarlo), l'immigrazione é sempre più aumentata.
  • Con l'aumento del numero degli immigrati é aumentata la paura del diverso, di quello che magari ci vende i fazzoletti al semaforo, la paura dell'uomo nero, paura ancestrale dei bambini bianchi, che serviva proprio per il sempiterno scontro di civiltà che da tempo immemore caratterizza il mediterraneo.

Ma quello che più di tutto impressiona sono i numeri.

  • Come questa tabella Istat ci dice, gli abitanti stranieri in Italia sono aumentati dal 2002 da 1,3 milioni a 4.9 milioni.
  • Quasi il 400% in più in soli 12 anni, e la tendenza non sembra diminuire, anzi.
  • Quindi possiamo dire con certezza che non é che gli italiani sono più cattivi di un tempo, anzi, sicuramente sono migliorati a livello di pensiero di accoglienza.
  • Tutti Noi - chi più chi meno - abbiamo amici di origini non italiane, ma questo non significa che la tolleranza verso il diverso sia così semplice e naturale: non lo è infatti, non lo è mai stata.
  • Con l'aumento del numero degli stranieri in Italia, la paura del diverso si è sempre più diffusa, la tolleranza 'per forza' predicata da molti si scontra con la realtà di molte periferie, dove alcune di queste persone immigrate, per tirare avanti sono state costrette a commettere crimini ( nelle carceri italiane é da anni che il numero degli stranieri ha abbondantemente superato il numero degli italiani).
  • I sentimenti negativi di intolleranza e razzismo sono stati poi veicolati cavalcati da partiti politici prima di destra, poi diventati di ultra-destra ( vedi Casapound) o semplicemente da partiti fondati sul particolarismo ( vedi Lega Nord).
  • I partiti politici di sinistra , da canto loro hanno cavalcato sentimenti di totale accoglienza e totale tolleranza verso gli immigrati, anche e specialmente se clandestini, ed anche questo ha provocato una 'reazione razzista ed intollerante' proprio dalle fasce più deboli della società, che si sono viste 'tradite' proprio da chi avrebbe dovuto tutelarle. 
  • Il lavoro rubato gli italiani: il vero scontro tra poveri in cui la sinistra italiana é rimasta spiazzata dalla destra é tutto qui. Se è vero che gli stranieri accettano lavori sottopagati, è pur vero che NESSUNO HA IMPEDITO ALLE AZIENDE ITALIANE DI SFRUTTARLI , ma è pur vero che tantissimi lavori accettati dagli stranieri, per anni, non erano accettati dagli/dalle italiani/e. 

Accogliamo tutti e diamogli i sussidi:

  • Un altro motivo per cui il razzismo si sta sempre più diffondendo è la politica di accoglienza italiana. 
  • La politica di accoglienza di per sé è molto bella ed umanitaria: tu sei uno straniero scappato da un paese in guerra, io ti trovo un alloggio e ti mantengo per alcuni mesi finchè non impari una lingua e ti trovi un lavoro. 
  • Iniziativa encomiabile, l'Italia dovrebbe essere insignita del Premio Nobel per la Pace ( altro che Obama...).
  • Il problema che tutto questo sta avvenendo sotto gli occhi di cittadini italiani che giorno dopo giorno stanno vedendo le proprie certezze andarsi a farsi benedire: non c'è lavoro, le tasse aumentano, l'economia italiana sempre più in pezzi, ragazzi laureati costretti ad emigrare, questo fa nascere un sentimento di protezione di rifiuto , intolleranza e razzismo verso chi vedono venire qui ed avere vitto ed alloggio gratis.
  • Tra i veri profughi rifugiati si nascondono i clandestini che non dovrebbero entrare in Italia: basta buttare tutti i documenti in mare, ed ecco che un semplice clandestino si può spacciare per rifugiato di guerra, ed il gioco è fatto.

Come risolvere il problema del razzismo in Italia:

  • Secondo chi scrive, per il momento é impossibile risolvere il razzismo in Italia, solo il tempo e l'educazione possono aiutare, e di tempo intendiamo anni ed anni.
  • Molti dicono che si dovrebbe agire alla radice, cioè risolvere i problemi di queste persone nei paesi natii. Cosa molto interessante da dire, ma difficile da fare, praticamente impossibile quando si parla di paesi in guerra o peggio in guerra civile come la Siria.
  • Per il momento, l'unica cosa su cui ci possiamo impegnare è non far scatenare altre guerre civili come in Siria ed in Libia.