27 dicembre 2014

66 custodi per la casa di Pirandello

Tenetevi forti amici, allacciate le cinture di sicurezza e mettete vicino al Votro tablet/pc una scatola di Malox: questa storia vi manderà fuori dai gangheri, specialmente se fate tutti i mesi dei sacrifici per poter riuscire a vivere ed in più pagare tutte le tasse che vi spettano.
Sì, perché é proprio grazie alle tasse che Noi italiani paghiamo, se la Regione Sicilia mantiene 66 funzionari che devono 'sorvegliare' le memorie di Pirandello.
66 funzionari di cui 18 in carne ed ossa che fanno i custodi alla casa di Pirandello ( il lunedì stanno a casa e sono divisi in 3 turni per un monumento in cui non va mai nessuno), e gli altri 48 sono funzionari che stanno in un altro stabile a tenere d'occhio dei manoscritti originali del famoso autore di teatro italiano.
Ora fate i Vostri conti: quanti custodi e funzionari potrebbero bastare in tutto, per tenere al sicuro la memoria di Pirandello?
5, forse 6 a dire tanto?
Perché la Regione Sicilia invece ne ha assunti 66?

66 custodi per la casa di Pirandello

Leggiamo su Panorama: non solo si sono “impossessati” della casa in cui Pirandello cominciò il «suo involontario soggiorno sulla terra», ma ne hanno affittata perfino un’altra a suo nome per cui la regione versa 180 mila euro ogni anno a un privato, un affitto sproporzionato, dove ha sede questa biblioteca, «la terza più importante di Sicilia» precisa Caruso, pochi libri negli scaffali e tanti uffici perfino negli scantinati, aperta da lunedì a venerdì dalle 8,30 fino alle 13,00 e mercoledì e giovedì dalle 16 alle 18,30. Dei 66 dipendenti che l’amministrazione regionale sussidia per conservare l’opera e le spoglie di Pirandello, sei sono adesso alloggiati nel piccolo casolare dove lo scrittore è nato, due piani, sei stanze anguste circondate da carrubbi e ulivi generosi, un magnifico rustico affacciato sul mare africano che si sente ansimare nelle giornate di novembre.